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Dubbi su accorpamento scolastico


La popolazione scolastica dell’Istituto Comprensivo “Don Milani” in questi ultimi giorni è in allarme.
Come sappiamo, la denatalità ha notevolmente diminuito il numero degli studenti iscritti diverse scuole della nostra città e, nell’ottica del risparmio, è stato decretato dall’Ufficio Scolastico Regionale un piano di riorganizzazione territoriale degli istituti scolastici per ridistribuire la popolazione scolastica, definito “Dimensionamento”.
Il piano approvato non è tra quelli proposti dalla dirigente dell’I. C. “Don Milani”, che teneva conto, come previsto, di un’effettiva pertinenza territoriale delle scuole.
La " Don Milani", tralaltro, fra i vari istituti, gode di perfetta salute essendo un’eccellenza riconosciuta. Epperò ha subito uno scorporamento dei due plessi storici che la compongono; il “Don Milani” e il “Rodari” di via Ferdinando I, con un potenziale abbinamento del “Rodari” quanto meno incomprensibile, data la pertinenza territoriale con l’attuale plesso sede di presidio. Il “Rodari” è stato infatti accorpato al “Vittorio Veneto” in via Angeli, che comprende anche “San Giusto”(infanzia, primaria, secondaria), “Santa Barbara “ (infanzia, primaria, secondaria), “Santa Flavia” (infanzia e primaria), “Capuana” (secondaria).
Ma quali sono le nostre perplessità? Intanto di carattere storico: l’I. C. “Don Milani”, il cui plesso omonimo compirà il quarantennio della sua fondazione, da 22 anni procede nella progettualità condivisa con la scuola “Rodari”, la quale, costituisce nel territorio un importante riferimento culturale, anche grazie alla condivisione di obiettivi con la “Don Milani”. Le principali preoccupazioni che si sono create tra i genitori sono appunto legate al fatto che non esiste e non può esistere alcuna continuità territoriale con il “Vittorio Veneto”. A questo si aggiunge l'infinito disagio che si vivono molti insegnanti per il rischio mobilità dell'organico, soprattutto per gli ultimi in graduatoria e i perdenti posto.
Ci chiediamo se le decisioni assunte o che si adotteranno in futuro non debbano veramente tenere conto delle istanze dei cittadini che chiedono il rispetto delle reali motivazioni e dei veri criteri che giustifichino tali accorpamenti o se la politica continui scorrettamente ad agire senza la dovuta trasparenza che invece dovrebbe sempre contraddistinguerla.

Giovanni Magrì
M5S Caltanissetta

 
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